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	<title> &#187; Personale ATA</title>
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		<title>Tuttoscuola intervista il Segretario generale Giuseppe D’Aprile</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maripina De Riccardis]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Restituire riconoscimento sociale ed economico a chi lavora nella scuola. È il filo conduttore dell’intervista rilasciata a Tuttoscuola da Giuseppe D’Aprile, Segretario generale UIL Scuola: restituire autorevolezza, fiducia e rispetto agli insegnanti e riconoscere il valore professionale ed economico di tutto il personale scolastico. Dalle retribuzioni alla burocrazia, fino allo stress e al burnout. Per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4283&amp;linkname=Tuttoscuola%20intervista%20il%20Segretario%20generale%20Giuseppe%20D%E2%80%99Aprile" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4283&amp;linkname=Tuttoscuola%20intervista%20il%20Segretario%20generale%20Giuseppe%20D%E2%80%99Aprile" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4283&amp;title=Tuttoscuola%20intervista%20il%20Segretario%20generale%20Giuseppe%20D%E2%80%99Aprile" id="wpa2a_2"></a></p><div>
<p>Restituire riconoscimento sociale ed economico a chi lavora nella scuola. È il filo conduttore dell’intervista rilasciata a Tuttoscuola da Giuseppe D’Aprile, Segretario generale UIL Scuola: restituire autorevolezza, fiducia e rispetto agli insegnanti e riconoscere il valore professionale ed economico di tutto il personale scolastico.</p>
<p>Dalle retribuzioni alla burocrazia, fino allo stress e al burnout. Per D’Aprile il contratto resta lo strumento fondamentale per valorizzare il lavoro e garantire maggiori tutele, ma le risorse contrattuali da sole non bastano. Servono investimenti aggiuntivi e strutturali, a partire dalla prossima Legge di Bilancio, per aumentare le retribuzioni di docenti e ATA, detassare gli aumenti contrattuali e ridurre la pressione fiscale territoriale.Tra le priorità anche la semplificazione degli adempimenti, il riconoscimento delle maggiori responsabilità e il superamento delle differenze stipendiali.</p>
<p>Nel PDF l’intervista completa.</p>
</div>
<div class="clear"></div>
<div id="allegati"><a class="button button-3d button-rounded button-red" href="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/Giuseppe-DaprileTuttoscuola-665-ottobre_2026-2-3.pdf" target="_blank"><i class="icon-book3"></i>L&#8217;INTERVISTA COMPLETA</a></div>
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		<title>Compensi accessori docenti e ATA, il Ministero intervenga subito per sbloccare i pagamenti</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:08:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le risorse integrative risultano assegnate ma non ancora accreditate alle scuole. Pizzo: “Necessario sbloccare i fondi per garantire il pagamento delle attività già svolte dal personale”. La UIL Scuola ha inviato una lettera al Ministero dell’Istruzione e del Merito per sollecitare l’accreditamento delle risorse integrative del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) relative all’anno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4281&amp;linkname=Compensi%20accessori%20docenti%20e%20ATA%2C%20il%20Ministero%20intervenga%20subito%20per%20sbloccare%20i%20pagamenti" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4281&amp;linkname=Compensi%20accessori%20docenti%20e%20ATA%2C%20il%20Ministero%20intervenga%20subito%20per%20sbloccare%20i%20pagamenti" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4281&amp;title=Compensi%20accessori%20docenti%20e%20ATA%2C%20il%20Ministero%20intervenga%20subito%20per%20sbloccare%20i%20pagamenti" id="wpa2a_4"></a></p><div>
<p><em><strong>Le risorse integrative risultano assegnate ma non ancora accreditate alle scuole. Pizzo: “Necessario sbloccare i fondi per garantire il pagamento delle attività già svolte dal personale”.</strong></em></p>
<p>La UIL Scuola ha inviato una lettera al Ministero dell’Istruzione e del Merito per sollecitare l’accreditamento delle risorse integrative del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) relative all’anno scolastico 2025/2026, ancora non disponibili sui Punti Ordinanti di Spesa (POS) delle istituzioni scolastiche.</p>
<p>Si tratta di fondi già assegnati, destinati a finanziare diverse attività e incarichi del personale docente e ATA, tra cui incarichi specifici, indennità, funzioni strumentali, ore eccedenti e valorizzazione professionale.</p>
<p>Il mancato accreditamento impedisce alle scuole di completare il pagamento dei compensi dovuti per attività già regolarmente svolte, creando difficoltà nella gestione amministrativo-contabile e penalizzando il personale.</p>
<p>Nella lettera, firmata dal Segretario nazionale Paolo Pizzo, la UIL Scuola chiede inoltre di conoscere le tempistiche previste per l’accreditamento e chiarire le ragioni del ritardo.</p>
<p>In allegato la lettera inviata al Ministero.</p>
</div>
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<div id="allegati"><a class="button button-3d button-rounded button-red" href="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/Richiesta-accreditamento-risorse-FMOF-as-25-26.pdf" target="_blank"><i class="icon-book3"></i>LETTERA</a></div>
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		<title>Decreto Scuola, Garofani al Senato: “Superare il tetto del 30% e tutelare gli organici”</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:06:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Segretario nazionale è intervenuto in audizione presso la 7ª Commissione del Senato sul Decreto scuola, illustrando le valutazioni e le proposte del sindacato su organici, sostegno, integrazione e riforma degli istituti tecnici, con particolare attenzione alle modifiche necessarie in sede di conversione. Di seguito il video integrale dell’intervento. In allegato la memoria UIL Scuola [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4279&amp;linkname=Decreto%20Scuola%2C%20Garofani%20al%20Senato%3A%20%E2%80%9CSuperare%20il%20tetto%20del%2030%25%20e%20tutelare%20gli%20organici%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4279&amp;linkname=Decreto%20Scuola%2C%20Garofani%20al%20Senato%3A%20%E2%80%9CSuperare%20il%20tetto%20del%2030%25%20e%20tutelare%20gli%20organici%E2%80%9D" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4279&amp;title=Decreto%20Scuola%2C%20Garofani%20al%20Senato%3A%20%E2%80%9CSuperare%20il%20tetto%20del%2030%25%20e%20tutelare%20gli%20organici%E2%80%9D" id="wpa2a_6"></a></p><div>
<p data-pm-slice="1 1 []"><strong>Il Segretario nazionale è intervenuto in audizione presso la 7ª Commissione del Senato sul Decreto scuola, illustrando le valutazioni e le proposte del sindacato su organici, sostegno, integrazione e riforma degli istituti tecnici, con particolare attenzione alle modifiche necessarie in sede di conversione. Di seguito il video integrale dell’intervento. In allegato la memoria UIL Scuola integrale. </strong></p>
<div class="fluid-width-video-wrapper"><iframe id="fitvid0" title="Decreto Scuola, Garofani al Senato: “Superare il tetto del 30% e tutelare gli organici”" src="https://www.youtube.com/embed/giTyxDv_WBw?feature=oembed" width="300" height="150" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
</div>
<div class="clear"></div>
<div id="allegati"><a class="button button-3d button-rounded button-red" href="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/Contributo-Uil-Scuola-audizione-DDL-2053.pdf" target="_blank"><i class="icon-book3"></i>MEMORIA</a></div>
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		<title>D’Aprile: “Bene Ministro Valditara su contratto specifico per la scuola, ma va affiancato ad altre misure”</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:04:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Per valorizzare le retribuzioni del personale scolastico è necessario istituire uno specifico capitolo di spesa nel quale far confluire ogni anno risorse aggiuntive destinate esclusivamente al rinnovo dei contratti della scuola”. Così Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, commentando positivamente la proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di una contrattazione specifica [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4277&amp;linkname=D%E2%80%99Aprile%3A%20%E2%80%9CBene%20Ministro%20Valditara%20su%20contratto%20specifico%20per%20la%20scuola%2C%20ma%20va%20affiancato%20ad%20altre%20misure%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4277&amp;linkname=D%E2%80%99Aprile%3A%20%E2%80%9CBene%20Ministro%20Valditara%20su%20contratto%20specifico%20per%20la%20scuola%2C%20ma%20va%20affiancato%20ad%20altre%20misure%E2%80%9D" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4277&amp;title=D%E2%80%99Aprile%3A%20%E2%80%9CBene%20Ministro%20Valditara%20su%20contratto%20specifico%20per%20la%20scuola%2C%20ma%20va%20affiancato%20ad%20altre%20misure%E2%80%9D" id="wpa2a_8"></a></p><div>
<p>“Per valorizzare le retribuzioni del personale scolastico è necessario istituire uno specifico capitolo di spesa nel quale far confluire ogni anno risorse aggiuntive destinate esclusivamente al rinnovo dei contratti della scuola”. Così Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, commentando positivamente la proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di una contrattazione specifica per la scuola.</p>
<p>“In vista della Legge di Bilancio – sottolinea D’Aprile – ribadiamo che per la scuola, servono risorse aggiuntive e strutturali. Il personale scolastico, a parità di titolo di studio, è tra i meno retribuiti del pubblico impiego, con differenze che in alcuni casi superano i 300 euro al mese. Le risorse previste per il rinnovo del contratto 2025-2027 sono un punto di partenza, ma non bastano a recuperare il potere d’acquisto perso in questi anni”.</p>
<p>“Risorse specifiche per recuperare il gap retributivo con il resto del pubblico impiego, detassazione degli aumenti contrattuali e riduzione della fiscalità territoriale rappresentano un investimento strategico non solo per il personale della scuola ma anche per il Paese”, conclude il Segretario.</p>
</div>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>La UIL Scuola lancia il questionario su burnout e salute mentale</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 12:56:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[D’Aprile: “Il disagio nelle scuole è evidente. Servono dati per capire dove intervenire e portare il tema nella contrattazione” Capire quanto il lavoro incida sul benessere e sulla salute mentale del personale scolastico e partire dai dati per costruire proposte e interventi concreti. È l’obiettivo del questionario nazionale promosso dalla UIL Scuola sul burnout, la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4267&amp;linkname=La%20UIL%20Scuola%20lancia%20il%20questionario%20su%20burnout%20e%20salute%20mentale" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4267&amp;linkname=La%20UIL%20Scuola%20lancia%20il%20questionario%20su%20burnout%20e%20salute%20mentale" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4267&amp;title=La%20UIL%20Scuola%20lancia%20il%20questionario%20su%20burnout%20e%20salute%20mentale" id="wpa2a_10"></a></p><p><em><strong>D’Aprile: “Il disagio nelle scuole è evidente. Servono dati per capire dove intervenire e portare il tema nella contrattazione”</strong></em></p>
<p>Capire quanto il lavoro incida sul <strong>benessere</strong> e sulla <strong>salute mentale</strong> del personale scolastico e partire dai dati per costruire proposte e interventi concreti. È l’obiettivo del <strong>questionario nazionale promosso dalla UIL Scuola sul burnout</strong>, la salute mentale e il benessere lavorativo di chi opera nelle scuole.</p>
<p><a href="https://uilscuola.it/sondaggio-benessere-lavorativo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il questionario</strong></a>, anonimo, è rivolto a<strong> docenti</strong>, <strong>personale ATA</strong> ed <strong>educatori</strong> di tutte le regioni e dei diversi ordini di scuola. Sedici le domande, per una compilazione di circa tre minuti, attraverso le quali saranno analizzati diversi aspetti della vita lavorativa: dallo <strong>stress psicofisico</strong> alla capacità di <strong>recuperare le energie</strong>, dalla motivazione al <strong>senso di efficacia</strong> professionale, fino all’impatto del lavoro sulla <strong>vita privata</strong> e <strong>familiare</strong>.</p>
<p>“La salute mentale e lo stress da lavoro correlato rappresentano una delle grandi emergenze della scuola. Con questo questionario non vogliamo scoprire se il fenomeno esiste, ma capire quanto incide, quali sono i principali fattori di stress e dove è necessario intervenire – afferma il Segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile -. Come sindacato abbiamo bisogno di dati che ci consentano di trasformare l’ascolto del personale in proposte concrete.”</p>
<p><strong>Per la UIL Scuola, il tema dovrà trovare spazio anche nella contrattazione</strong>. “Il contratto dovrà occuparsi del burnout e della salute mentale, prevedendo strumenti di supporto e intervenendo sulle condizioni che generano disagio. Una delle priorità è ridurre gli adempimenti burocratici impropri che sottraggono tempo alla funzione educativa e appesantiscono il lavoro quotidiano del personale”.</p>
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		<title>Decreto Scuola, cosa cambia: le principali novità e la posizione della UIL Scuola</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 12:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maripina De Riccardis]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella nostra scheda le novità su PEI e sostegno, percorsi abilitanti, ITP, Funzionari EQ e DSGA, istituti tecnici e integrazione. UIL Scuola: primo risultato il recupero delle ore nei tecnici; l’abilitazione non diventi una barriera economica. No al tetto del 30%: servono più docenti di italiano L2, mediatori linguistici e organici stabili. Il Decreto Scuola [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4264&amp;linkname=Decreto%20Scuola%2C%20cosa%20cambia%3A%20le%20principali%20novit%C3%A0%20e%20la%20posizione%20della%20UIL%20Scuola" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4264&amp;linkname=Decreto%20Scuola%2C%20cosa%20cambia%3A%20le%20principali%20novit%C3%A0%20e%20la%20posizione%20della%20UIL%20Scuola" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4264&amp;title=Decreto%20Scuola%2C%20cosa%20cambia%3A%20le%20principali%20novit%C3%A0%20e%20la%20posizione%20della%20UIL%20Scuola" id="wpa2a_12"></a></p><p><strong><em><a href="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/Decreto-scuola-ottobre-2026-Scheda-UIL-Scuola.pdf" target="_blank" rel="noopener">Nella nostra scheda</a> le novità su PEI e sostegno, percorsi abilitanti, ITP, Funzionari EQ e DSGA, istituti tecnici e integrazione. UIL Scuola: primo risultato il recupero delle ore nei tecnici; l’abilitazione non diventi una barriera economica. No al tetto del 30%: servono più docenti di italiano L2, mediatori linguistici e organici stabili.</em></strong></p>
<p>Il <strong>Decreto Scuola (DL 170/2026)</strong> introduce diverse novità per il mondo della scuola. Il provvedimento interviene su inclusione e sostegno, reclutamento e abilitazione dei docenti, istituti tecnici, Funzionari EQ e DSGA, orientamento, digitalizzazione e integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana.</p>
<hr />
<p><strong>IL DECRETO SCUOLA IN SINTESI<br />
</strong>Sul <strong>sostegno</strong> cambiano tempi e modalità di predisposizione del PEI. Per gli alunni che proseguono il percorso nello stesso grado di istruzione viene considerata prioritariamente la conferma delle ore attribuite nell’anno precedente, salvo motivate ragioni per una diversa quantificazione. Nei passaggi tra diversi gradi di istruzione il fabbisogno viene invece riesaminato sulla base delle esigenze individuate nel PEI. Novità anche per il funzionamento del GLO.<br />
Sul fronte del <strong>reclutamento</strong>, diventa strutturale l’accesso ai percorsi abilitanti da 30 CFU/CFA per i docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso, e per le altre categorie previste dalla norma. Per gli ITP viene prorogato fino al 31 dicembre 2027 il regime transitorio che consente l’accesso alle procedure concorsuali con il diploma previsto per la relativa classe di concorso.<br />
Interventi anche per i <strong>Funzionari EQ con incarico di DSGA</strong>. Dal 2027/28 saranno utilizzate le graduatorie del concorso ordinario e della procedura di progressione avviate nel 2024. Dopo l’assunzione dei vincitori, in presenza di posti disponibili e delle necessarie facoltà assunzionali, è previsto anche lo scorrimento delle graduatorie.<br />
Cambia anche l’istruzione tecnica. Gli istituti tecnici assumono la denominazione di <strong>“licei tecnologici”</strong>, pur restando fermo l’attuale assetto ordinamentale. Vengono inoltre recuperate nel curricolo 132 ore nel primo biennio, 66 nel secondo biennio e 99 nel quinto anno, precedentemente ricomprese nella quota di autonomia.<br />
Dal 2027/28 torna inoltre, su base facoltativa, il <strong>latino nella scuola secondaria di primo grado</strong>: dalla seconda classe potrà essere attivata un’ora settimanale aggiuntiva, per complessive 33 ore annuali. Il decreto stanzia poi 70 milioni di euro tra il 2026 e il 2027 per orientamento, tutoraggio, inclusione e contrasto alla dispersione e prevede ulteriori risorse per libri di testo, educazione al rispetto, contrasto alla violenza di genere e al cyberbullismo, PNRR e digitalizzazione.</p>
<p>Una parte rilevante del provvedimento riguarda gli <strong>alunni con cittadinanza non italiana</strong>. Dal 2027/28 viene introdotto nelle classi prime un limite del 30%, applicato secondo criteri specifici e non indistintamente a tutti gli alunni stranieri. Sono previste inoltre misure per la distribuzione degli studenti tra le scuole, il potenziamento dell’italiano L2 e percorsi di apprendimento della lingua italiana per i genitori nei casi individuati dalla norma.</p>
<hr />
<p><strong>LA POSIZIONE DELLA UIL SCUOLA<br />
</strong>Il decreto interviene su numerosi aspetti del sistema scolastico, alcuni dei quali recepiscono, almeno in parte, questioni che la UIL Scuola ha posto nel confronto con il Ministero. Restano, tuttavia, diversi punti sui quali riteniamo necessario continuare il confronto e intervenire ulteriormente.</p>
<p><strong>ISTITUTI TECNICI<br />
</strong>Il confronto e l’azione sindacale hanno prodotto alcuni primi risultati: il recupero di <strong>132 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e 99 ore nel quinto anno</strong> modifica l’impianto iniziale della riforma e restituisce una parte delle ore alle discipline curricolari.<br />
<strong>Per la UIL Scuola, tuttavia, le modifiche introdotte non risolvono tutte le criticità che abbiamo evidenziato fin dall’avvio della riforma.<br />
</strong>Sarà necessario verificare concretamente gli effetti dei nuovi quadri orari sulle singole discipline, sulle classi di concorso, sulla formazione delle cattedre e sugli organici. Continueremo quindi a chiedere tutti gli interventi necessari a salvaguardare <strong>l’identità dell’istruzione tecnica, la qualità dell’offerta formativa e le professionalità del personale</strong>.<br />
Dietro ogni ora di insegnamento ci sono infatti una disciplina, una professionalità e un posto di lavoro che devono essere tutelati.<br />
<strong>Proprio per questo abbiamo chiesto al Ministero un ulteriore confronto, affinché le criticità ancora presenti possano essere affrontate e possano trovare soluzione attraverso ulteriori modifiche da introdurre in sede di conversione del decreto-legge.</strong></p>
<p><strong>TETTO DEL 30% ALUNNI STRANIERI<br />
</strong>La UIL Scuola <a href="https://uilscuola.it/alunni-stranieri-daprile-su-tetto-30-deroghe-e-criteri-poco-chiari-si-rischia-confusione/" target="_blank" rel="noopener">ha espresso la propria contrarietà</a> alla scelta di affrontare attraverso un <strong>limite percentuale</strong> la presenza degli alunni con cittadinanza non italiana.<br />
Siamo consapevoli delle difficoltà che possono determinarsi nelle scuole nelle quali si concentra un numero elevato di alunni che non conoscono adeguatamente la lingua italiana. È un problema reale, che le scuole affrontano quotidianamente. Ma proprio per questo servono <strong>strumenti reali</strong>, non soltanto un limite numerico.</p>
<p>Occorre rafforzare l’organico della <strong>classe di concorso A-23</strong>, rendere strutturali i percorsi di <strong>italiano L2</strong>, aumentare la presenza dei mediatori linguistico-culturali, ridurre il numero degli alunni nelle classi maggiormente complesse e garantire organici aggiuntivi e stabili. Un ragazzo non può essere considerato semplicemente una percentuale e una scuola non può essere lasciata sola a gestire problemi sociali, linguistici e organizzativi che richiedono risorse e personale. Per la UIL Scuola l’integrazione si costruisce investendo sulla scuola statale, sulla conoscenza della lingua, sul personale e sulla capacità della scuola di includere.</p>
<p><strong>PERCORSI ABILITANTI: L’ABILITAZIONE NON PUÒ DIVENTARE UNA BARRIERA ECONOMICA<br />
</strong>Valutiamo positivamente la possibilità di rendere strutturale l’accesso ai percorsi da <strong>30 CFU/CFA</strong> per i docenti che possiedono i requisiti di servizio previsti dalla norma.<br />
Resta però una questione che non può essere ignorata: per anni il sistema scolastico ha affidato classi e responsabilità educative a migliaia di docenti precari e non può poi chiedere agli stessi lavoratori di sostenere percorsi costosi e difficilmente conciliabili con il servizio per ottenere un titolo necessario alla prosecuzione della propria carriera.<br />
Chiediamo quindi <strong>un numero di posti adeguato al fabbisogno, una distribuzione territoriale equilibrata dei percorsi, costi sostenibili, modalità di frequenza compatibili con il lavoro e un effettivo diritto alla fruizione dei permessi per il diritto allo studio</strong>.<br />
L’abilitazione deve rappresentare un percorso di qualificazione professionale e di stabilizzazione, non trasformarsi in una selezione determinata dalle possibilità economiche dei lavoratori.</p>
<p><strong>FUNZIONARI EQ E DSGA<br />
</strong>La possibilità di utilizzare e scorrere le graduatorie del concorso ordinario e della procedura di progressione rappresenta una risposta a una questione sulla quale la UIL Scuola ha più volte chiesto interventi.<br />
Ora è necessario che alle disposizioni normative seguano <strong>contingenti di assunzione adeguati ai posti effettivamente disponibili</strong>.<br />
Non sarebbe comprensibile mantenere posti di DSGA vacanti mentre nelle graduatorie sono presenti lavoratori che hanno superato le procedure previste.<br />
La UIL Scuola continuerà pertanto a chiedere l’utilizzo di tutti i posti disponibili e lo <strong>scorrimento delle graduatorie fino al loro esaurimento</strong>, nel rispetto delle facoltà assunzionali previste.</p>
<p><strong>DIGITALIZZAZIONE E SIDI<br />
</strong>Lo sviluppo del SIDI, l’interoperabilità delle banche dati e l’integrazione delle piattaforme possono contribuire a rendere più efficiente il lavoro delle scuole. Ma per la UIL Scuola deve essere chiaro un principio: <strong>digitalizzare una procedura non significa automaticamente semplificarla</strong>.<br />
La semplificazione esiste quando vengono eliminati duplicazioni, richieste ripetute degli stessi dati, passaggi amministrativi inutili e adempimenti che oggi gravano soprattutto sulle segreterie scolastiche.<br />
Non possiamo continuare ad aggiungere piattaforme, scadenze e procedure e chiamare tutto questo “semplificazione”. L’obiettivo deve essere <strong>ridurre realmente il carico amministrativo delle scuole e restituire tempo e risorse alle attività che servono alla comunità scolastica</strong>.</p>
<p><strong>INCLUSIONE E PEI: TUTELARE I DIRITTI E LA QUALITÀ DEL PERCORSO<br />
</strong>Le modifiche al PEI e alla determinazione delle ore di sostegno dovranno essere attentamente monitorate nella loro applicazione. Per la UIL Scuola ogni intervento di semplificazione delle procedure deve mantenere al centro <strong>il diritto dell’alunno con disabilità a ricevere il sostegno necessario sulla base dei propri effettivi bisogni</strong>.<br />
La continuità delle ore può rappresentare un elemento utile, ma non può trasformarsi in un automatismo: le risorse devono continuare ad essere determinate sulla base delle condizioni e delle esigenze concretamente individuate nel PEI.</p>
<p><strong>RISORSE E PERSONALE<br />
</strong>Nel decreto sono previste risorse per orientamento, tutor, PNRR, innovazione digitale, integrazione linguistica, cyberbullismo e altre attività.<br />
Ma ogni nuova funzione attribuita alle istituzioni scolastiche significa inevitabilmente <strong>nuovo lavoro per docenti, personale ATA e dirigenti</strong>. <strong>Non si può chiedere alla scuola di fare sempre di più con gli stessi organici e caricando nuove responsabilità sul personale</strong>.<br />
La qualità della scuola non dipende dal numero delle riforme, delle piattaforme o dei progetti introdotti. Dipende innanzitutto dalle persone che ogni giorno fanno funzionare le istituzioni scolastiche.<br />
Per questo alle riforme devono accompagnarsi <strong>organici adeguati, stabilità del personale, valorizzazione professionale e un riconoscimento economico coerente con le responsabilità esercitate</strong>.<br />
È su questo terreno che si misura concretamente l’investimento sulla scuola statale del nostro paese.</p>
<p><strong>Nella nostra scheda di approfondimento tutte le principali novità del Decreto Scuola, spiegate punto per punto.</strong></p>
<p>SCHEDA UIL SCUOLA  <a href="http://www.uilscuolachieti.it/wp-content/uploads/2026/10/Decreto-scuola-ottobre-2026-Scheda-UIL-Scuola.pdf">Decreto-scuola-ottobre-2026-Scheda-UIL-Scuola</a></p>
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		<title>Pensionamenti scuola 2027, domande dal 25 settembre al 21 ottobre per docenti e ATA</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maripina De Riccardis]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiediamo più tempo per le revoche e di sottrarre alle segreterie scolastiche la gestione di Passweb. Il 22 settembre si è svolto al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro nel corso del quale sono stati presentati il decreto ministeriale relativo alla fissazione dei termini per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio per l’a.s. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4260&amp;linkname=Pensionamenti%20scuola%202027%2C%20domande%20dal%2025%20settembre%20al%2021%20ottobre%20per%20docenti%20e%20ATA" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4260&amp;linkname=Pensionamenti%20scuola%202027%2C%20domande%20dal%2025%20settembre%20al%2021%20ottobre%20per%20docenti%20e%20ATA" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4260&amp;title=Pensionamenti%20scuola%202027%2C%20domande%20dal%2025%20settembre%20al%2021%20ottobre%20per%20docenti%20e%20ATA" id="wpa2a_14"></a></p><p><em><strong>Chiediamo più tempo per le revoche e di sottrarre alle segreterie scolastiche la gestione di Passweb.</strong></em></p>
<p>Il 22 settembre si è svolto al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro nel corso del quale sono stati presentati il decreto ministeriale relativo alla fissazione dei termini per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio per l’a.s. 2027/2028 e all’accertamento dei relativi requisiti pensionistici, la circolare operativa sulle cessazioni e la relativa tabella riepilogativa.</p>
<p>La principale novità, di segno negativo, riguarda l’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, previsto dalla legge di Bilancio 2026 e richiamato espressamente dalla circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026.</p>
<p><strong>Cessazioni dal servizio e pensionamenti dal 1° settembre 2027 – Termini per la presentazione delle domande.<br />
</strong>Per il personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato, il termine per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio è fissato <strong>al 21 ottobre 2026. Le funzioni saranno disponibili a partire dal 25 settembre 2026</strong>.</p>
<p>Entro il medesimo termine del 21 ottobre gli interessati <strong>potranno anche revocare le istanze già presentate.</strong></p>
<p>Per i <strong>dirigenti scolastici</strong>, il termine è invece fissato al <strong>1° marzo 2027, in quanto il 28 febbraio 2027</strong>, termine ordinariamente previsto dal CCNL, cade in giorno festivo.</p>
<p>Le cessazioni accolte avranno decorrenza dal 1° settembre 2027.</p>
<p><strong>Requisiti pensionistici ordinari<br />
</strong>Per i lavoratori appartenenti al sistema misto, la pensione di vecchiaia richiede, <strong>nel 2027, il raggiungimento di 67 anni e 1 mese di età e almeno 20 anni di anzianità contributiva</strong>.</p>
<p>Sul piano amministrativo occorre distinguere due fattispecie:<br />
– il personale che raggiunge 67 anni e 1 mese entro il 31 agosto 2027, in presenza dei prescritti requisiti pensionistici, è collocato a riposo dall’Amministrazione;</p>
<p>– qualora il requisito anagrafico venga perfezionato tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2027, la cessazione può avvenire esclusivamente a domanda dell’interessato.</p>
<p>Per la pensione anticipata ordinaria, i requisiti contributivi da maturare <strong>entro il 31 dicembre 2027</strong> sono:</p>
<p>– 41 anni e 11 mesi per le donne;<br />
– 42 anni e 11 mesi per gli uomini.</p>
<p>Per i lavoratori dipendenti che svolgono attività gravose o particolarmente faticose e pesanti, non trova applicazione l’adeguamento alla speranza di vita. Restano pertanto richiesti:</p>
<p>– 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne;<br />
– 42 anni e 10 mesi per gli uomini.</p>
<p><strong>Opzione donna e precedenti forme di pensione anticipata</strong><br />
La procedura consente inoltre la presentazione delle istanze relative a Opzione donna per coloro che abbiano maturato i requisiti entro le scadenze previste dalle diverse disposizioni succedutesi nel tempo.</p>
<p>Per i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2024 sono richiesti 35 anni di anzianità contributiva e 61 anni di età, con una riduzione di un anno per ciascun figlio, nel limite massimo di due anni.</p>
<p>Restano ferme le ulteriori condizioni soggettive previste dalla normativa. In particolare, le condizioni relative all’assistenza in qualità di caregiver o all’invalidità devono sussistere alla data di presentazione della domanda di pensione.</p>
<p>Restano inoltre possibili le cessazioni relative a Quota 100, Quota 102 e alle diverse discipline della pensione anticipata flessibile, a condizione che i relativi requisiti siano stati maturati entro i termini previsti dalle rispettive disposizioni.</p>
<p><strong>Presentazione delle istanze: POLIS e INPS<br />
</strong>Sul piano procedurale è fondamentale distinguere tra domanda di cessazione dal servizio e domanda di pensione.</p>
<p>Dirigenti scolastici, docenti – compresi gli insegnanti di religione cattolica – personale educativo e ATA di ruolo devono utilizzare la procedura POLIS – Istanze On Line per presentare la domanda di cessazione dal servizio.</p>
<p><strong>Fanno eccezione:</strong><br />
-il personale in servizio all’estero, che può presentare la domanda direttamente all’Ufficio territorialmente competente;</p>
<p>– il personale delle Province autonome di Trento e Bolzano e della Valle d’Aosta, che presenta la domanda direttamente alla scuola di servizio/titolarità, la quale provvede successivamente alla trasmissione agli Uffici territoriali competenti;<br />
– le domande di trattenimento in servizio previste dall’art. 1, comma 257, della legge n. 208/2015, che devono essere presentate all’Ufficio territorialmente competente entro il 21 ottobre 2026;<br />
– i beneficiari di APE sociale e pensione anticipata per lavoratori precoci che, dopo il riconoscimento del diritto da parte dell’INPS, possono presentare la domanda di cessazione entro il 31 agosto 2027.</p>
<p>La domanda di pensione deve invece essere inoltrata direttamente all’INPS, attraverso uno dei canali previsti: procedura telematica mediante SPID, CIE o CNS, Contact Center oppure tramite i Patronati UIL.</p>
<p>È quindi importante sottolineare che l’istanza POLIS di cessazione dal servizio e la domanda di pensione all’INPS costituiscono due adempimenti distinti e autonomi.</p>
<p><strong>Accertamento del diritto a pensione<br />
</strong>L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico è di competenza dell’INPS e viene effettuato sulla base dei dati presenti nel conto assicurativo individuale.</p>
<p>La circolare precisa inoltre che l’INPS effettua la verifica esclusivamente con riferimento alla tipologia di pensione indicata nell’istanza di cessazione.</p>
<p>Il termine previsto per il completamento dell’accertamento è fissato al <strong>21 aprile 2027.</strong></p>
<p><strong>Sistemazione delle posizioni assicurative<br />
</strong>Al fine di consentire all’INPS di effettuare tempestivamente l’accertamento del diritto a pensione, gli Ambiti territoriali o le istituzioni scolastiche devono procedere alla preventiva sistemazione delle posizioni assicurative del personale interessato.</p>
<p>Devono essere verificate, in particolare, le domande di ricongiunzione, riscatto e computo, nonché i relativi allegati, presentate entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite per il personale interessato alla cessazione dal servizio dal 1° settembre 2027.</p>
<p>Lo scambio dei dati deve avvenire attraverso Nuova Passweb.</p>
<p>Il termine ultimo per il completamento di tali attività è fissato all’<strong>11 gennaio 2027.</strong></p>
<p><strong>Cronoprogramma operativo<br />
</strong>– 25 settembre 2026: Apertura delle istanze di cessazione<br />
– 21 ottobre 2026:Termine per docenti, personale educativo e ATA<br />
– 11 gennaio 2027: Completamento della sistemazione delle posizioni assicurative<br />
– 1° marzo 2027: Termine per i dirigenti scolastici<br />
– 21 aprile 2027: Termine previsto per l’accertamento INPS<br />
-31 agosto 2027: Termine previsto per alcune cessazioni relative ad APE sociale e lavoratori precoci<br />
– 1º settembre 2027: Decorrenza delle cessazioni</p>
<p><strong>La posizione della UIL Scuola<br />
</strong>Nel corso dell’incontro la UIL Scuola ha evidenziato la necessità di modificare alcuni aspetti della procedura, con l’obiettivo di garantire maggiori tutele al personale e, al tempo stesso, evitare che sulle istituzioni scolastiche continuino a gravare adempimenti previdenziali particolarmente complessi e delicati.</p>
<p><strong>1) Prevedere un termine successivo per la revoca della domanda di cessazione</strong><br />
La UIL Scuola ha chiesto di superare l’attuale coincidenza tra il termine per la presentazione della domanda di cessazione e quello previsto per la sua revoca, entrambi fissati al 21 ottobre 2026.</p>
<p>È necessario prevedere un periodo successivo alla chiusura delle domande entro il quale l’interessato possa revocare l’istanza, in modo da consentire al personale di effettuare le necessarie verifiche sulla propria posizione contributiva e pensionistica prima che la scelta diventi definitiva.</p>
<p>La possibilità di revoca non può esaurirsi nello stesso momento in cui scade il termine per presentare la domanda.</p>
<p><strong>2) Consentire la rettifica o la revoca oltre i termini in presenza di errori materiali<br />
</strong>La UIL Scuola ha inoltre chiesto di introdurre una specifica procedura che consenta la rettifica o la revoca dell’istanza anche oltre il termine ordinario nei casi di errore materiale o involontario chiaramente riconoscibile e documentabile.</p>
<p>Una domanda di cessazione produce conseguenze particolarmente rilevanti sul rapporto di lavoro e sulla posizione pensionistica dell’interessato. Per questo motivo, un mero errore materiale non può determinare effetti irreversibili quando sia possibile accertarne con chiarezza la natura e intervenire tempestivamente per correggerlo.</p>
<p><strong>3) Togliere alle segreterie scolastiche la gestione di Nuova Passweb<br />
</strong>Su questo punto la posizione della UIL Scuola è netta: la gestione di Nuova Passweb e gli adempimenti relativi alla sistemazione delle posizioni assicurative devono essere sottratti alle segreterie scolastiche.</p>
<p>Si tratta di attività di natura specialistica e previdenziale, caratterizzate da un elevato livello di complessità tecnica e da rilevanti responsabilità, che non possono continuare a essere scaricate sulle istituzioni scolastiche e sul personale amministrativo, già impegnato nella gestione di numerosi e complessi adempimenti.</p>
<p>La sistemazione delle posizioni contributive deve essere ricondotta agli uffici competenti e a personale specificamente formato in materia previdenziale, definendo con chiarezza le rispettive competenze e responsabilità dell’Amministrazione e dell’INPS.</p>
<p>La richiesta della UIL Scuola è pertanto precisa: eliminare dalle competenze delle segreterie scolastiche la gestione di Nuova Passweb e restituire agli uffici competenti gli adempimenti previdenziali specialistici.</p>
<p>La circolare presentata continua invece a prevedere che gli Ambiti territoriali o le istituzioni scolastiche intervengano nella sistemazione delle posizioni assicurative attraverso Nuova Passweb: una scelta che, per la UIL Scuola, deve essere superata.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato Enrico Bianchi e Pasquale Fraterno.</p>
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		<title>Assicurazione sanitaria integrativa scuola, le nostre FAQ</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 10:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maripina De Riccardis]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come si aderisce? Chi è coperto? Quali prestazioni sono previste e come si utilizzano concretamente? Abbiamo raccolto le domande più frequenti sull’assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola, con risposte semplici e pratiche su adesione, coperture, prevenzione, strutture convenzionate e rimborsi. Per qualsiasi dubbio o richiesta di assistenza, è possibile rivolgersi alle sedi territoriali [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4256&amp;linkname=Assicurazione%20sanitaria%20integrativa%20scuola%2C%20le%20nostre%20FAQ" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4256&amp;linkname=Assicurazione%20sanitaria%20integrativa%20scuola%2C%20le%20nostre%20FAQ" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4256&amp;title=Assicurazione%20sanitaria%20integrativa%20scuola%2C%20le%20nostre%20FAQ" id="wpa2a_16"></a></p><p>Come si aderisce? Chi è coperto? Quali prestazioni sono previste e come si utilizzano concretamente? Abbiamo raccolto le domande più frequenti sull’assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola, con risposte semplici e pratiche su adesione, coperture, prevenzione, strutture convenzionate e rimborsi.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio o richiesta di assistenza, è possibile rivolgersi alle <strong>sedi territoriali UIL Scuola presenti in tutta Italia</strong>. L’elenco completo delle sedi e i relativi contatti <a href="https://uilscuola.it/dove-siamo/" target="_blank" rel="noopener">sono disponibili qui. </a></p>
<p>LE NOSTRE FAQ  <a href="http://www.uilscuolachieti.it/wp-content/uploads/2026/09/FAQ_ASSICURAZIONE-SANITARIA-UIL-SCUOLA.pdf">FAQ_ASSICURAZIONE-SANITARIA-UIL-SCUOLA</a></p>
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		<title>Polizza sanitaria integrativa per il personale della scuola: dal 10 settembre è possibile aderire</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 10:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maripina De Riccardis]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[È operativo dal 10 settembre 2026 il sistema per l’adesione alla polizza sanitaria integrativa destinata al personale della scuola. Il personale della scuola avente diritto può aderire alla nuova copertura sanitaria integrativa gratuita. L’adesione non è automatica: è necessario manifestare espressamente la propria volontà, ENTRO IL 20 SETTEMBRE 2026, attraverso l’apposita funzione disponibile nell’Area riservata [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4249&amp;linkname=Polizza%20sanitaria%20integrativa%20per%20il%20personale%20della%20scuola%3A%20dal%2010%20settembre%20%C3%A8%20possibile%20aderire" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4249&amp;linkname=Polizza%20sanitaria%20integrativa%20per%20il%20personale%20della%20scuola%3A%20dal%2010%20settembre%20%C3%A8%20possibile%20aderire" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4249&amp;title=Polizza%20sanitaria%20integrativa%20per%20il%20personale%20della%20scuola%3A%20dal%2010%20settembre%20%C3%A8%20possibile%20aderire" id="wpa2a_18"></a></p><p>È operativo dal 10 settembre 2026 il sistema per l’adesione alla polizza sanitaria integrativa destinata al personale della scuola.</p>
<p>Il personale della scuola avente diritto può aderire alla nuova copertura sanitaria integrativa gratuita.</p>
<p>L’adesione non è automatica: è necessario manifestare espressamente la propria volontà, <strong>ENTRO IL 20 SETTEMBRE 2026</strong>, attraverso l’apposita funzione disponibile nell’Area riservata del portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito https://servizi.pubblica.istruzione.it/suba-istanza-consensi-web/private/index</p>
<p>La misura riguarda tutto il personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato, i supplenti con contratto al 30 giugno o al 31 agosto, i dirigenti scolastici e il personale e i dirigenti del MIM.</p>
<p>Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato l’avvio della procedura che consentirà al personale interessato di aderire gratuitamente alla copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie.</p>
<p><a href="https://iam.pubblica.istruzione.it/iam-ssum/sso/login?goto=https%3A%2F%2Fservizi.pubblica.istruzione.it%3A443%2Fsuba-istanza-consensi-web%2Fprivate%2Findex" target="_blank" rel="noopener">Per accedere al sistema è necessario cliccare QUI. </a></p>
<p>In allegato:</p>
<p>la Guida al Piano sanitario per il Personale della Scuola del Ministero <a href="http://www.uilscuolachieti.it/wp-content/uploads/2026/09/Guida.pdf">Guida</a></p>
<p>il Pdf della Locandina <a href="http://www.uilscuolachieti.it/wp-content/uploads/2026/09/ASSICURAZIONE-SANITARIA-INTEGRATIVA-PERSONALE-SCUOLA-GUIDA-UIL-SCUOLA.pdf">ASSICURAZIONE SANITARIA INTEGRATIVA PERSONALE SCUOLA GUIDA UIL SCUOLA</a></p>
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		<title>Contratto Personale ATA, le ore aggiuntive devono essere sempre recuperate o retribuite</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 09:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maripina De Riccardis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’incontro del 9 settembre sulla parte normativa, la UIL Scuola ha chiesto fino a quattro mesi per fruire dei riposi compensativi, stop all’orario giornaliero frazionato e il riconoscimento di sabato e domenica per i precari che completano l’orario settimanale. Si è svolto il 9 settembre 2026, presso l’ARAN, un nuovo incontro del tavolo tecnico dedicato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4244&amp;linkname=Contratto%20Personale%20ATA%2C%20le%20ore%20aggiuntive%20devono%20essere%20sempre%20recuperate%20o%20retribuite" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4244&amp;linkname=Contratto%20Personale%20ATA%2C%20le%20ore%20aggiuntive%20devono%20essere%20sempre%20recuperate%20o%20retribuite" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.uilscuolachieti.it%2F%3Fp%3D4244&amp;title=Contratto%20Personale%20ATA%2C%20le%20ore%20aggiuntive%20devono%20essere%20sempre%20recuperate%20o%20retribuite" id="wpa2a_20"></a></p><p><strong><em>Nell’incontro del 9 settembre sulla parte normativa, la UIL Scuola ha chiesto fino a quattro mesi per fruire dei riposi compensativi, stop all’orario giornaliero frazionato e il riconoscimento di sabato e domenica per i precari che completano l’orario settimanale.</em></strong></p>
<p>Si è svolto il <strong>9 settembre 2026</strong>, presso l’ARAN, un nuovo incontro del tavolo tecnico dedicato alla revisione della parte normativa del CCNL relativa al personale ATA.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, la UIL Scuola ha richiamato la necessità di intervenire su alcune disposizioni contrattuali che, alla luce dell’esperienza maturata negli ultimi anni, presentano criticità applicative, necessitano di maggiore chiarezza o richiedono un aggiornamento.</p>
<p>Per la UIL Scuola, il rinnovo contrattuale deve rappresentare l’occasione per <strong>rafforzare le tutele del personale ATA, rendere più chiare le norme e ridurre le incertezze interpretative</strong> che ancora oggi determinano applicazioni difformi tra le istituzioni scolastiche.Il confronto odierno ha riguardato, in particolare, <strong>gli articoli da 51 a 61 del CCNL 2006/2009 e gli articoli da 61 a 70 del CCNL 2019/2021</strong>, con un approfondimento sui principali istituti che regolano il rapporto di lavoro del personale ATA.</p>
<p><strong>Il tavolo tecnico dedicato al personale ATA proseguirà con l’esame della restante parte normativa del contratto, con particolare riferimento alle disposizioni che riguardano l’ordinamento professionale.<br />
</strong><strong>La UIL Scuola continuerà a portare al confronto le proprie proposte con l’obiettivo di superare le criticità ancora presenti, rafforzare le tutele e valorizzare professionalmente tutto il personale ATA.</strong></p>
<p><strong>ORARIO DI LAVORO E RECUPERI<br />
</strong>Particolare attenzione è stata dedicata all’<strong>organizzazione dell’orario di lavoro</strong>. Il CCNL prevede diverse forme di articolazione – orario flessibile, plurisettimanale e turnazioni – nell’ambito del piano delle attività predisposto dal DSGA e adottato dal dirigente scolastico.</p>
<p>Per la UIL Scuola è necessario <strong>rafforzare la prevedibilità dell’orario individuale</strong>, prevedendo che eventuali variazioni dei turni e degli orari già programmati siano comunicate con congruo anticipo e motivate da effettive esigenze organizzative, fatte salve le situazioni imprevedibili e urgenti.</p>
<p>Sul tema delle <strong>prestazioni eccedenti e dei riposi compensativi</strong>, è stata evidenziata la necessità di garantire che le ore effettivamente prestate e autorizzate non vadano perdute qualora l’Amministrazione non consenta il recupero nei tempi previsti. La UIL Scuola ha proposto, in particolare, di <strong>estendere fino a quattro mesi il termine entro il quale fruire dei riposi compensativi maturati</strong> e di prevedere che, qualora il recupero non sia possibile per motivate esigenze di servizio, venga individuato un periodo alternativo per la loro fruizione.</p>
<p>Resta per noi fermo il principio che <strong>le prestazioni aggiuntive regolarmente autorizzate devono in ogni caso trovare riconoscimento</strong>, attraverso il recupero o, laddove questo non sia possibile per esigenze dell’Amministrazione, attraverso la relativa retribuzione.</p>
<p>Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di scrivere nel contratto che <strong>non è possibile frazionare l’orario di servizio giornaliero.</strong></p>
<p><strong>PART-TIME, ATTIVITÀ AGGIUNTIVE E SECONDO LAVORO<br />
</strong>È stata inoltre evidenziata la necessità di rivedere alcune disposizioni relative al personale in <strong>regime di part-time</strong>.</p>
<p>In particolare, la UIL Scuola ha chiesto di <strong>valutare il vincolo che attualmente esclude il personale a tempo parziale dalle attività aggiuntive aventi carattere continuativo</strong>, verificando la possibilità di consentirne lo svolgimento quando compatibile con l’articolazione e la durata della prestazione lavorativa.<br />
È stata inoltre sottolineata la necessità di <strong>distinguere la posizione del personale di ruolo che ha scelto o ottenuto la trasformazione del rapporto in part-time da quella del personale a tempo determinato assunto direttamente su spezzone orario</strong>. Si tratta di situazioni diverse che, per la UIL Scuola, non possono essere automaticamente ricondotte alla medesima disciplina, soprattutto per quanto riguarda l’accesso alle attività e agli incarichi aggiuntivi.</p>
<p>La UIL Scuola ha chiesto anche di inserire nel contratto una disciplina più chiara sulle <strong>modalità di computo delle assenze per il personale in part-time</strong>, con particolare riferimento, ad esempio, alla <strong>malattia, ai congedi parentali e agli altri istituti di assenza</strong>, tenendo conto delle diverse articolazioni del part-time, orizzontale, verticale e misto, ed evitando interpretazioni difformi tra le istituzioni scolastiche. La stessa proposta UIL Scuola evidenzia espressamente la necessità di chiarire come tali istituti debbano essere computati per chi è in regime di part-time.<br />
Sul tema dello svolgimento di <strong>una seconda attività lavorativa</strong>, è stata infine evidenziata l’opportunità di aggiornare il testo contrattuale attraverso un espresso coordinamento con la normativa vigente in materia di <strong>incompatibilità, cumulo di impieghi, incarichi e conflitto di interessi</strong>, chiarendo anche i casi nei quali sia necessaria l’autorizzazione e quelli nei quali sia sufficiente la comunicazione all’Amministrazione.</p>
<p><strong>PERSONALE ATA A TEMPO DETERMINATO – COMPLETAMENTO DELL’ORARIO E GIORNI FESTIVI<br />
</strong>Uno specifico approfondimento ha riguardato il <strong>personale ATA a tempo determinato</strong>.</p>
<p>L’attuale CCNL stabilisce che, quando il dipendente completa l’intero orario settimanale ordinario, ha diritto al pagamento della domenica.<br />
La UIL Scuola ritiene necessario superare l’attuale distinzione tra riconoscimento economico e riconoscimento giuridico della giornata, proponendo che, in caso di completamento dell’intero orario settimanale ordinario, <strong>la domenica sia non soltanto retribuita, ma anche computata nell’anzianità di servizio</strong>.</p>
<p>È stata inoltre posta la questione del <strong>sabato nelle istituzioni scolastiche che adottano la settimana corta</strong>. Per la UIL Scuola, quando il personale a tempo determinato completa integralmente l’orario settimanale previsto, <strong>anche il sabato non lavorativo derivante dall’articolazione dell’orario su cinque giorni deve essere riconosciuto ai fini economici e giuridici</strong>, evitando che una diversa organizzazione della settimana lavorativa determini una penalizzazione per il personale.</p>
<p>La nuova formulazione dovrebbe, infine, recepire direttamente nel CCNL il principio secondo cui il <strong>completamento dell’orario può essere realizzato anche attraverso rapporti di lavoro presso più istituzioni scolastiche</strong>, purché riferiti al profilo della medesima Area, evitando che una questione già affrontata negli anni attraverso chiarimenti amministrativi continui a essere lasciata fuori dal testo contrattuale.</p>
<p><strong>PERIODO DI PROVA<br />
</strong>La UIL Scuola ha inoltre richiamato alcune criticità della nuova disciplina del <strong>periodo di prova</strong>. Il CCNL 2019-2021 prevede durate differenziate in relazione all’Area di appartenenza e contempla la possibilità che il periodo di prova possa essere <strong>rinnovato o prorogato, alla scadenza, per una sola volta</strong>.</p>
<p>Su questo aspetto, la UIL Scuola ha chiesto di <strong>rafforzare le garanzie del lavoratore</strong>, evitando che il rinnovo o la proroga possano tradursi in una possibilità sostanzialmente discrezionale dell’Amministrazione. È necessario individuare <strong>condizioni e motivazioni precise</strong> che possano giustificare tale decisione, garantendo al dipendente certezza sulla durata e sulla conclusione del periodo di prova.</p>
<p>È stata inoltre posta attenzione alla disciplina relativa alla <strong>malattia durante il periodo di prova</strong>. Il contratto stabilisce che, decorso il periodo massimo di conservazione del posto, il rapporto <em>può</em> essere risolto dall’Amministrazione. Per la UIL Scuola, proprio il carattere non automatico della risoluzione rende necessario prevedere <strong>garanzie e criteri chiari</strong>, tenendo conto della situazione del lavoratore e delle concrete prospettive di ripresa del servizio.</p>
<p><strong>INCARICHI A TEMPO DETERMINATO DEL PERSONALE DI RUOLO<br />
</strong>Un ulteriore punto ha riguardato la possibilità per il <strong>personale ATA di ruolo di accettare incarichi a tempo determinato</strong> in altro profilo o Area. La disciplina vigente consente tale possibilità per incarichi di durata non inferiore al 30 giugno o al 31 agosto, con il mantenimento, senza assegni, della titolarità per il periodo previsto dal contratto.</p>
<p>La UIL Scuola ha evidenziato la necessità di <strong>rafforzare le tutele del lavoratore</strong> nei casi in cui, dopo l’accettazione dell’incarico e il conseguente collocamento in aspettativa senza assegni sul posto di titolarità, emergano successivamente errori dell’Amministrazione nella procedura di individuazione, o comunque cause non imputabili al dipendente che impediscano la prosecuzione dell’incarico.</p>
<p>Occorre evitare che una circostanza indipendente dalla volontà del lavoratore possa determinare <strong>la perdita dell’incarico a tempo determinato e, contemporaneamente, l’impossibilità di rientrare tempestivamente sul posto di titolarità</strong>. Per questo abbiamo chiesto che il contratto preveda espressamente il diritto al rientro nella posizione di provenienza quando la cessazione dell’incarico derivi da cause non imputabili al lavoratore.</p>
<p>La UIL Scuola ha inoltre ribadito una criticità già sollevata in occasione del <strong>CCNL 2019-2021, che non abbiamo sottoscritto</strong>: la scelta di consentire l’accettazione dell’incarico esclusivamente su posto intero, senza riconoscere in maniera adeguata la possibilità di accettare <strong>incarichi su spezzone orario</strong>, continua a rappresentare per noi una <strong>limitazione ingiustificata e penalizzante</strong>.</p>
<p>Impedire o limitare questa possibilità significa infatti ridurre le opportunità professionali del personale di ruolo, anche quando lo spezzone risulti pienamente compatibile con le esigenze del lavoratore e con la natura dell’incarico. <strong>Abbiamo pertanto chiesto di superare tale vincolo e di consentire espressamente l’accettazione degli incarichi a tempo determinato anche su spezzone orario</strong>, garantendo al personale ATA maggiori possibilità di crescita e mobilità professionale.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato Paolo Pizzo e Gianni Verga.</p>
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